Centro di Eccellenza Laurence K.J. Feininger

SCARLATTI 300

Domenica 16 novembre – ore 20.30 | Trento – Castello del Buonconsiglio, Sala G. Gerola


SCARLATTI 300
Augellin vago e canoro.
Alessandro Scarlatti a trecento anni dalla morte

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Nuovo appuntamento in agenda per Trento Musicantica, festival internazionale in scena fino al 5 dicembre. Protagonista del concerto di domenica 16 novembre, nella Sala Giuseppe Gerola del Castello del Buonconsiglio, è l’ensemble Il Rossignolo con un programma interamente dedicato ad Alessandro Scarlatti a trecento anni dalla morte. 

Progetto e cura artistica del Festival: Danilo Curti, Roberto Gianotti, Marco Gozzi.

Tra progetti speciali, ricorrenze e programmi di rara esecuzione prosegue il cammino della 39esima edizione di Trento Musicantica, rassegna internazionale che ogni autunno esplora il ricchissimo mondo della musica antica con un articolato calendario di concerti e incontri. Il prossimo appuntamento, domenica 16 novembre alle 20.30 nella Sala Giuseppe Gerola del Castello del Buonconsiglio, è interamente dedicato ad Alessandro Scarlatti (1660-1725), uno dei più importanti compositori dell’epoca barocca, a trecento anni dalla morte. 

Protagonista della serata è Il Rossignolo, formazione strumentale italiana specializzata nello studio e nell’esecuzione di musica antica su strumenti storici. Segnalato dalla critica internazionale come uno dei più brillanti e rigorosi gruppi impegnati in esecuzioni storicamente informate, l’Ensemble è molto attivo anche nel campo della didattica e ha realizzato numerosi progetti discografici che hanno ricevuto premi e prestigiosi riconoscimenti. Con Ottaviano Tenerani al clavicembalo e alla direzione, Marica Testi ai flauti, Martino Noferi al flauto dolce e all’oboe e il soprano Viola Conti, l’Ensemble condurrà il pubblico attraverso l’intensa scrittura di Scarlatti, autore assai prolifico attivo tra Napoli e Roma, uno dei maggiori compositori italiani di opere, oratori, cantate, messe, mottetti e musica strumentale tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. La scaletta del concerto vede Il Rossignolo impegnato in tre cantate per soprano e strumenti (Mentre Clori la bella; Filli, tu sai s’io t’amo e Augellin vago e canoro) alternate a quattro sonate (due a tre e due per flauto e basso continuo).

I brani vocali e strumentali presentati derivano da un prezioso manoscritto, conservato con la segnatura 3975 nella Collezione Santini della Diözesanbibliothek di Münster: un fondo librario che riunisce la ricchissima biblioteca musicale dell’abate Fortunato Santini, attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento. La sola cantata Filli tu sai s’io t’amo è conservata invece in un altro manoscritto della stessa collezione (Santini MS 3934); le due Sinfonie per flauto e basso continuo sono datate nel codice al giugno del 1699.

Con i musicisti intenti ad addentrarsi nella profonda creatività delle partiture in scaletta, il concerto offre un percorso d’ascolto ricco di coinvolgenti intrecci strumentali, con momenti di delicata suggestione e raffinato virtuosismo affidati ad un Ensemble impegnato con particolare dedizione nello studio critico del materiale originale e della prassi esecutiva storica.  Un viaggio in musica nelle trame di un repertorio poco esplorato e di straordinaria qualità compositiva che sta riconquistando l’attenzione dei musicologi. 

 

L’appuntamento successivo sarà martedì 25 novembre alle 20.30 nella Sala Giuseppe Gerola del Castello del Buonconsiglio con il concerto dell’ensemble La Manticora intitolato “Danze, amori e pastourelle alla corte angioina”.